
Salviamo i tipi!
Conosci i tipi? Un tempo erano blocchi di piombo su cui venivano incise le lettere al contrario.
Perché al contrario?! Funzionavano un po' come timbri: premendo con l’inchiostro sulla carta, stampavano dritte. Si chiamavano "caratteri mobili" perché potevano essere composti e ricomposti in parole diverse.
Hanno stampato migliaia di manifesti, giornali, locandine durante il boom economico. Poi, con l’avvento della stampa digitale, molti sono stati fusi.
Questi sono sopravvissuti!
Sono tipi fortunati.
Ma come salvarli dall’oblio?
Nuova vita per vecchi tipi
Recupero




Artigianalità
Personalizzazione
che tipo! recupera caratteri mobili originali (1930-1970) da antiche stamperie o tipografie dismesse. Ogni carattere porta con sé patina, impronte, usura naturale: non sono difetti, è la loro storia. Una storia che merita di continuare.
Portachiavi con segni di punteggiatura, timbri composti da parole moderne da usare o esporre come statement, lettere per completare poster ironici.
Un processo di upcycling: materiali di ieri destinati al macero che diventano oggetti e kit creativi di oggi.
A Milano, nel laboratorio che tipo! viene progettato e assemblato artigianalmente anche il packaging.
Tutto è artigianale, quindi tutto è personalizzabile: la tua parola, la tua iniziale, la tua frase, la tua data.
















Che caratteri!
I caratteri tipografici recuperati sono originali degli anni 1930-1970 e provengono da tipografie storiche di Milano e Torino.
In quegli anni nella Fonderia Tipografica Cooperativa (MI) e in Nebiolo (TO) si disegnavano le risposte italiane ai font internazionali più conosciuti.


CONNOTATI
Altezza: 36 pt
Peso: bold e black
Materiale: lega tipografica (piombo, stagno, antimonio)
Segni particolari: lineare, affascinante, un tipo con carattere
CARTA D’IDENTITÀ
Cognome e nome: Linea Tonda Nera e Linea Tonda Nerissima
Data di nascita: 1966-69
Luogo di nascita: Milano, Fonderia Tipografica Cooperativa (FTC)
Papà: Umberto Fenocchio


DESIGNER
Umberto Fenocchio, designer e docente di tipografia e calligrafia.
Ha disegnato i caratteri Grafico (1965), Calligrafia, Armonia e Brio.
Dopo aver collaborato con Aldo Novarese e Pietro De Macchi alla Nebiolo di Torino, è stato direttore artistico della Fonderia Tipografica Cooperativa di Peschiera Borromeo (MI), dove ha progettato il sistema tipografico Linea (nelle varianti Tonda, Nera, Nerissima, Corsiva, Stretta e Profil) e il carattere Sigla, oltre ad alfabeti arabi ed ebraici.
Dal 1974 al 1996 ha insegnato tipografia e calligrafia all’ISIA di Urbino, poi alla Scuola Politecnica di Design (1969–1998) e alla NABA di Milano dal 1996.




CONNOTATI
Altezza: 60 pt
Peso: black
Materiale: lega tipografica (piombo, stagno, antimonio)
Segni particolari: squadrato, alto, un tipo con carattere
CARTA D’IDENTITÀ
Cognome e nome: Eurostile Nera Stretta Compatta
Data di nascita: 1962
Luogo di nascita: Torino, Fonderia Nebiolo
Papà: Aldo Novarese


DESIGNER
Aldo Novarese, tra i più importanti type designer italiani del Novecento. Formatosi alla Scuola Tipografica G.B. Paravia di Torino, nel 1935 entrò nello Studio Artistico della Fonderia Nebiolo, dove con Alessandro Butti disegnò Athenaeum, Normandia, Augustea e il Microgramma. Dal 1952 al 1972 ne fu direttore artistico. Ha insegnato disegno alla Scuola Tipografica di Torino e firmato oltre cento caratteri — tra cui Eurostile (1962, erede del Microgramma, a cui aggiunse le minuscole), Egizio, Recta, Garaldus, Forma, Stop e Magister, e più tardi Fenice e Novarese. Autore di testi fondamentali sul disegno dei caratteri (Alfa-Beta, 1964; Il segno alfabetico, 1971) e di una classificazione dei caratteri in dieci stili. Alla Nebiolo ha lavorato accanto a Umberto Fenocchio.