
Salviamo i tipi!
Conosci i tipi? Un tempo erano blocchi di piombo su cui venivano incise le lettere al contrario.
Perché al contrario?!
Premendo con l'inchiostro sulla carta, stampavano dritte. Si chiamavano "caratteri mobili" perché potevano essere composti e ricomposti in parole diverse.
Hanno stampato migliaia di manifesti, giornali, locandine durante il boom economico. Poi, con l'avvento della stampa digitale, molti sono stati fusi.
Questi sono sopravvissuti!
Sono tipi fortunati.
Ma come salvarli dall'oblio?
Nuova vita per vecchi tipi
Recupero




Artigianalità
Personalizzazione


che tipo! recupera caratteri mobili originali da antiche stamperie o tipografie dismesse. Ogni carattere porta con sé patina, impronte, usura naturale: non sono difetti, è la loro storia. Una storia che merita di continuare.
Lettere singole e punteggiatura diventano portachiavi unici, altre lettere vengono incollate e formano parole da esporre o usare come timbri, altre ancora vengono inchiostrate per stampare su carta, stoffa e personalizzare regali.
Un processo di upcycling: materiali destinati al macero che diventano creazioni artigianali.
A Milano, nel laboratorio che tipo! viene progettato e assemblato artigianalmente anche il packaging, con un occhio particolare all'aspetto grafico.
Zero produzioni in serie. Ogni pezzo varia per venature del piombo e segni del tempo. Ogni scatola ha una stampa a mano che ne racconta il contenuto.
Proprio perché tutto è artigianale, tutto è anche personalizzabile!
Oltre ai prodotti pronti in collezione, che tipo! compone la parola o frase che scegli, fora la lettera o il segno di punteggiatura che vuoi, stampa a mano quello che desideri.
Pezzi unici. Su misura.
Edizioni limitate per natura: quando i caratteri finiscono, finiscono davvero!
Che carattere!
Il carattere recuperato per la prima collezione di che tipo! è il Linea Nera: un grotesk, la prima sintesi tra Helvetica e Univers firmata da un designer italiano.
Un sans-serif chiaro, incisivo, funzionale, progettato per un’alta leggibilità anche nei corpi piccoli.


CONNOTATI
Altezza: ~34,5 pt Didot = ~36 pt DTP
Peso: bold
Materiale: lega tipografica (piombo, stagno, antimonio)
Segni particolari: originale, affascinante, un tipo con carattere
CARTA D'IDENTITÀ
Cognome e nome: Linea Nera (o Linea Tonda Nera)
Data di nascita: 1966-69
Luogo di nascita: Milano, Fonderia Tipografica Cooperativa (FTC)
Papà: Umberto Fenocchio


DESIGNER
Umberto Fenocchio, designer e docente di tipografia e calligrafia.
Ha disegnato i caratteri Grafico (1965), Linea (1966–1969), Calligrafia, Armonia e Brio.
Dopo aver collaborato con Aldo Novarese e Pietro De Macchi alla Nebiolo di Torino, è stato direttore artistico della Fonderia Tipografica Cooperativa di Peschiera Borromeo, dove ha progettato il sistema tipografico Linea (nelle varianti Tonda, Nera, Nerissima, Corsiva, Stretta e Profil) e il carattere Sigla, oltre ad alfabeti arabi ed ebraici.
Dal 1974 al 1996 ha insegnato tipografia e calligrafia all’ISIA di Urbino, poi alla Scuola Politecnica di Design (1969–1998) e alla NABA di Milano dal 1996.